Il titolo è sicuramente ironico. Ma anche in parte vero. Infatti Casetta Francini e la famiglia Francini sono protagonisti di un
testo poetico scritto nel 1966 da un poeta contadino della tradizione toscana. Tradizione che da sempre produce rimatori e favellatori popolari. Oggi il suo più alto rappresentante è, per molti aspetti, Roberto Benigni, il quale da Vergaio, passando per le Case del Popolo, è arrivato fino all'Oscar. Questo poeta contadino era
Gabriello Picconi (nella foto) , il quale descrisse in questo testo in rima una lontana esperienza vissuta tra il 1894 e il 1898. Bimbo nato a Piancastagnaio sul monte Amiata in una famiglia in preda alla miseria, fu dato in affitto come pastore/lavorante alla famiglia Francini, mandandolo, come si diceva allora, al piano. Provate a leggere questa sua poesia popolare (e quelle scritte nel corso della sua lunga vita): ne verrà fuori un'Italia che molti non ricordano o non conoscono, ma che riesce ancora, qui in Maremma, a far sentire i suoi antichi echi.